Al via in Italia l’era dei droni con nanotecnologia applicata

L’Italia entra in una nuova fase nello sviluppo tecnologico del settore UAS grazie all’introduzione di droni equipaggiati con nanotecnologia applicata. A renderlo possibile è il lavoro del laboratorio 4ward360, realtà specializzata nella scienza dei materiali avanzati che ha deciso di mettere il proprio know-how a disposizione del Polo Nazionale Droni.

Si tratta della prima applicazione in Italia di coating nanotecnologici come rivestimento finale per sistemi aerei a pilotaggio remoto, con l’obiettivo di migliorare resistenza, protezione e affidabilità operativa dei droni.

Una “pelle tecnologica” per aumentare durata e prestazioni

Secondo Sabrina Zuccalà, rappresentante del laboratorio 4ward360, questa innovazione rappresenta un importante passo avanti rispetto alle tecnologie tradizionali.

Il rivestimento nanotecnologico sviluppato dal laboratorio nasce da esperienze maturate in contesti altamente complessi, tra cui il trattamento sperimentale del periscopio del sommergibile Gazzana e applicazioni su unità navali ed elicotteri.

Oggi la stessa tecnologia viene adattata ai droni attraverso un coating finale progettato per proteggere le superfici e migliorare le prestazioni operative dei velivoli.

Obiettivo: resistenza estrema e maggiore autonomia

La ricerca attualmente in corso punta a sviluppare materiali capaci di garantire operatività anche in condizioni ambientali estreme, con temperature comprese tra -80°C e +600°C.

Tra i principali vantaggi del trattamento nanotecnologico:

  • maggiore resistenza agli agenti atmosferici e corrosivi;
  • protezione da acqua, ghiaccio e usura;
  • migliore efficienza aerodinamica;
  • riduzione dell’attrito dell’aria;
  • aumento dell’autonomia di volo;
  • maggiore durata delle componenti meccaniche;
  • protezione avanzata di sensori e lenti.

Il coating è inoltre progettato per mantenere elevata trasparenza ottica anche in condizioni operative difficili, migliorando affidabilità e continuità delle missioni.

Tecnologia e Made in Italy

L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo dell’Italia nel settore delle tecnologie avanzate per droni, creando un ecosistema capace di coniugare ricerca scientifica, industria e sicurezza nazionale.

Secondo Sabrina Zuccalà, la sfida è quella di definire nuovi standard internazionali in termini di durata, affidabilità e qualità tecnologica applicata ai sistemi UAS.

Un settore strategico per il futuro

La notizia arriva a pochi giorni dal convegno nazionale sui droni organizzato presso l’ex base Nato di Bagnoli dalla Fondazione E-novation.

Anche Massimo Lucidi, presidente della Fondazione, ha sottolineato il valore strategico di progetti come quello sviluppato da 4ward360, evidenziando l’importanza di sostenere filiera produttiva, ricerca e innovazione tecnologica italiane in un settore sempre più rilevante anche dal punto di vista della sicurezza nazionale.

Al via in Italia l’era dei droni con nanotecnologia applicata
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