L’EDITORIALE DELLA DOMENICA #7

Droni e infrastrutture critiche: la sicurezza comincia dalla prevenzione.

Monitorare, conoscere e prevenire: la tecnologia al servizio della protezione di ciò che è essenziale.

Ci sono infrastrutture che utilizziamo ogni giorno senza renderci conto di quanto siano fondamentali.

Reti energetiche.

Strade e ferrovie.

Porti e aeroporti.

Impianti industriali.

Reti di comunicazione.

Acquedotti.

Sono strutture diverse, ma hanno qualcosa in comune:

la loro continuità è essenziale per il funzionamento della società.

Proteggerle significa innanzitutto conoscerle.

Conoscere ciò che accade intorno a un’infrastruttura significa poter individuare tempestivamente anomalie, situazioni di rischio e possibili vulnerabilità.

Ed è proprio in questo ambito che i sistemi a pilotaggio remoto possono offrire nuove possibilità.

Un drone può raggiungere aree difficili da ispezionare.

Può raccogliere immagini e dati.

Può supportare attività di monitoraggio.

Può contribuire alla ricostruzione di uno scenario dopo un evento.

Può permettere di osservare senza esporre immediatamente il personale a situazioni potenzialmente pericolose.

Ma anche in questo caso, il valore non è nel drone.

Il valore è nel sistema che sta dietro al drone.

Nella pianificazione della missione.

Nella scelta dei sensori.

Nell’analisi dei dati.

Nella competenza degli operatori.

Nella capacità di integrare le informazioni con gli altri sistemi di sicurezza.

E soprattutto nella capacità di trasformare ciò che viene osservato in informazioni utili per prevenire e decidere.

Perché proteggere un’infrastruttura critica non significa soltanto intervenire quando qualcosa è già accaduto.

Significa sviluppare una capacità costante di osservazione, valutazione e prevenzione.

È qui che la tecnologia può fare la differenza.

Ma è anche qui che torna centrale tutto ciò di cui abbiamo parlato nei precedenti editoriali:

competenza, formazione, responsabilità e collaborazione.

Nessuna tecnologia, da sola, può garantire la sicurezza di un sistema complesso.

Serve una visione integrata.

Serve mettere in relazione persone, tecnologie, procedure e informazioni.

Il futuro della protezione delle infrastrutture critiche sarà sempre più multidominio e sempre più interconnesso.

E i droni saranno una delle componenti di questo nuovo ecosistema.

Non la soluzione a tutto.

Ma uno strumento straordinario, quando viene utilizzato con metodo, competenza e responsabilità.

Perché la sicurezza più efficace non è quella che arriva dopo un incidente.

È quella che riesce a vedere il rischio prima che diventi un problema.


A cura del

COMITATO SCIENTIFICO PERMANENTE

POLO NAZIONALE DRONI

Vedere prima. Conoscere meglio. Prevenire sempre.

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